Osservazioni di Medicina Attiva al progetto della Regione Emilia-Romagna sugli interventi relativi al bacino del fiume Sillaro


Leggi qui le nostre osservazioni al documento per gli ambiti produttivi del PUG. 

Leggi qui le nostre proposte per migliorare il trasporto pubblico locale. Scarica il nostro documento.


Le nostre proposte per la regione del futuro



Premessa

La nostra lista non sosterrà alcun candidato alle prossime elezioni regionali.

Pur auspicando una discontinuità nelle scelte politiche e nei modelli gestionali dell’istituzione regionale, riteniamo sia necessario confrontarsi primariamente sui programmi senza posizionamenti ideologici o che riflettano condizionamenti partitici.

Per questo motivo, proponiamo ai candidati alcuni punti programmatici essenziali, che speriamo possano essere portati avanti nel corso del loro impegno nella prossima Assemblea legislativa regionale.

I punti riflettono una parte dell’impegno della nostra lista – che ha due eletti nel consiglio comunale – sui temi che le sono cari: autonomia, radicamento dei servizi pubblici territoriali, cura del territorio.

Speriamo che possano essere ascoltati da chi si troverà ad esercitare un fondamentale ruolo legislativo nella regione che verrà. 

E restiamo a disposizione qualora i candidati volessero risponderci e prendere un impegno a portare avanti tutti i punti che proponiamo o anche soltanto parte di essi.

 

1.        Trasporto pubblico locale

 

La nostra lista sostiene il ripristino della ferrovia Budrio-Massalombarda – e in generale delle piccole linee ferroviarie soppresse o depotenziate, come ad esempio la Faenza-Lavezzola, e chiede ai futuri eletti in consiglio regionale di impegnarsi su questo tema, anche alla luce delle crescenti esigenze in termini di transizione ecologica e di riduzione del traffico veicolare. 

 

Chiediamo inoltre un impegno, di concerto con la città metropolitana di Bologna, per ridurre significativamente i tempi di viaggio verso Bologna, negoziando con TPER una linea diretta senza fermate intermedie nelle ore di maggiore afflusso sui mezzi e di maggior traffico e individuando contestualmente le risorse necessarie al finanziamento del Metrobus previsto dal PUMS.

 

Poiché non è possibile raggiungere molte delle strutture sanitarie dell’AUSL di Imola con i trasporti pubblici, chiediamo un impegno concreto per aumentare i collegamenti fra Medicina, l’Ospedale vecchio e l’Ospedale nuovo di Imola.

 

In generale, riteniamo sia necessario un profondo cambio di paradigma per il TpL in regione, partendo da un’analisi dei bisogni e dalla promozione sistematica di una cultura del trasporto pubblico locale per la quale sono necessarie risorse molto più significative.

 

2.        Revisione della legge regionale sul Nuovo Circondario Imolese

 

La nostra lista chiede ai futuri eletti di impegnarsi per la revisione del dispositivo legislativo che ha istituito il Nuovo Circondario Imolese (l.r. 6/2004) avviando un processo di riforma che configuri il NCI come una semplice Unione dei Comuni e non più come un soggetto legislativo ibrido e anomalo in virtù della sua istituzione tramite norma regionale. 

 

Contestualmente, si chiede un impegno a promuovere una complessiva revisione dello Statuto di tale soggetto istituzionale, che finalmente ne definisca le modalità di recesso per i comuni che lo compongono.

 

3.        Dissesto idrogeologico e consumo di suolo

 

La priorità assoluta è rappresentata dai rimborsi per l’alluvione. Chiediamo alla Regione di intervenire con rapidità e con un ulteriore snellimento delle procedure affinché i cittadini e gli operatori economici ottengano risorse congrue per i beni mobili e immobili danneggiati o distrutti.

 

Medicina Attiva chiede alla regione di non imporre la delocalizzazione di alcuni insediamenti, come paventato dal sindaco metropolitano Matteo Lepore, ma al contrario chiede di investire ingenti risorse per mettere in sicurezza i territori più fragili e a rischio dissesto idrogeologico, al fine di garantire a tutte le comunità, in particolare quelle più isolate, la possibilità di continuare a vivere nei posti in cui si trovano da moltissimo tempo.  Si chiede, in quest’ottica, un maggior coinvolgimento delle comunità e del mondo agricolo nelle decisioni e nei processi.

 

Chiediamo ai consiglieri regionali di vigilare affinché la regione assicuri una manutenzione costante e un utilizzo più efficace delle risorse, aumentando fin dalla prossima legge finanziaria quelle allocate sulla sicurezza idrogeologica e sulla manutenzione dei nostri corsi d’acqua. Poiché le conseguenze della mancata manutenzione a monte si riflettono tragicamente a valle, chiediamo anche un piano preciso per la manutenzione del territorio appenninico.

 

Auspichiamo un grande piano che consenta di rinforzare gli argini dei fiumi e di valutare l’ampliamento degli alvei, consapevoli delle ingenti risorse che sarebbero necessarie, ma altrettanto consapevoli di quanto un piano di questo tipo sia necessario per vivere in sicurezza nei territori.

 

Medicina Attiva chiede ai futuri eletti di non allentare le maglie della legge urbanistica regionale e, al contrario, di valutare una modifica in termini più restrittivi della norma, per salvaguardare i territori dal consumo di suolo che tanti danni ancora continua a provocare.

 

Chiediamo inoltre ai futuri eletti di battersi contro progetti di insediamenti logistici che si configurano ugualmente come esempi di consumo di suolo e di impegnarsi a valutare attentamente l’impatto di grandi opere impattanti, in primis il Passante di mezzo.

 

4.        Sanità territoriale

 

Medicina Attiva sostiene la sanità pubblica e si oppone alla privatizzazione di reparti e servizi dell’AUSL di Imola. Si chiede ai futuri consiglieri un impegno in questo senso, contro politiche di riduzione dell’intervento pubblico sulla sanità come quelle che si sono registrate negli ultimi anni.

 

Si chiede ai consiglieri regionali di valutare l’esigenza di mantenere in vita l’AUSL di Imola con questo modello gestionale, riflettendo sui benefici di istituire un’AUSL unica (non universitaria) con Bologna, in un’ottica metropolitana che consenta integrazione e una qualità gestionale maggiore. Si chiede contestualmente di lavorare per garantire ai cittadini del Comune di Medicina, anche in virtù degli storici rapporti con Bologna, un’unificazione delle procedure fra AUSL di Bologna e AUSL di Imola.

 

Ai futuri consiglieri regionali chiediamo di intervenire a livello normativo per istituire, sul modello della Campania e più recentemente dell’Umbria, la figura dello psicologo di base, investendo risorse sulla salute mentale territoriale, in particolare per le giovani generazioni.

 

Chiediamo a tutti i consiglieri e le consigliere di sostenere la corretta applicazione della legge 194 nelle strutture pubbliche della Regione, per garantire alle donne un aborto libero e sicuro. 

 

5.        Promozione delle politiche culturali pubbliche

 

Medicina Attiva chiede ai consiglieri regionali di impegnarsi per realizzare un Centro di documentazione e ricerca dedicato alla storia del movimento agrario e delle lotte bracciantili sul territorio di Medicina e, più in generale, in tutta l’Emilia-Romagna.

 

Chiediamo inoltre ai consiglieri regionali di sostenere iniziative normative finalizzate a garantire l’accesso ai servizi culturali alle persone che vivono nei territori più sfavorevoli e periferici, lontano dai centri culturali e direzionali.

 

6.        Agricoltura

 

Si chiede ai futuri rappresentanti un impegno fattivo per la valorizzazione della cipolla tipica di Medicina e anche nella promozione dell’agricoltura sociale.

 

Si chiede alla regione di coinvolgere maggiormente gli agricoltori nella gestione e nel monitoraggio del territorio anche alla luce dei recenti fenomeni alluvionali che li hanno colpiti, gestendo meglio le risorse e attivando fondi che consentano di coprire i danni alle attività imprenditoriali colpite.

 

Chiediamo anche di vigilare e di combattere in ogni sede politica opportuna per un adeguato finanziamento della Pac.

 

 

7.        Politiche sociali e diritto alla casa

 

Auspichiamo che i rappresentanti eletti nella prossima legislatura affrontino con concretezza il problema dell’accesso alla casa in tutto il territorio metropolitano, valutando iniziative legislative finalizzate a permettere a giovani e famiglie, soprattutto i più vulnerabili, di accedere ad alloggi di qualità e a prezzi sostenibili.

Chiediamo ai consiglieri di estendere le iniziative di sostegno all'acquisto anche ad alcune aree periferiche della pianura bolognese, seguendo le iniziative già promosse in Appennino e nel ferrarese.

8.        Ambiente

 
La questione ambientale, in Emilia-Romagna, non è più rinviabile. C'è bisogno di concretezza, di meno ideologia ma soprattutto di meno ipocrisia da parte di chi in questi anni ha a parole sostenuto una prospettiva ecologista ma allo stesso tempo ha sostenuto grandi opere ed interventi dannosi per l'equilibrio ambientale. 

Invitiamo i futuri consiglieri a  impegnarsi per ridurre l’inquinamento atmosferico e a portare avanti un grande piano di manutenzione e di piccole opere sul territorio, invece di sostenere progetti faraonici e poco funzionali che danneggiano l'ambiente e consumano il suolo come ad esempio il Passante di Mezzo.

Chiediamo di rivedere in termini più restrittivi la legge del 2017 sul consumo di suolo.


La nostra lista sostiene le iniziative volte a migliorare la fruizione e la conoscenza del territorio valorizzando il profilo storico-culturale della pianura e il suo paesaggio.

A Medicina vorremmo che non si costruisse più e che non si sottraesse terreno agricolo per edifici o altre opere come impianti fotovoltaici. Chiediamo ai consiglieri regionali di vigilare in merito.

9.        Formazione

 

La nostra lista sollecita i futuri eletti a valutare l’istituzione – a Medicina - di percorsi formativi regionali dedicati all’agricoltura (ad esempio sul rapporto fra IA e agricoltura) e all’ambiente, anche in collaborazione con aziende e realtà del territorio. Tali percorsi formativi potrebbero anche tradursi nell’istituzione di un ITS sull’ambito agricolo-ambientale da realizzare sul territorio.

Il Programma per le elezioni amministrative del 2024 (scarica qui il pdf)

Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
(Italo Calvino, Le città invisibili)
“Il paesaggio agrario è quella forma che l'uomo, nel corso ed ai fini delle sue attività produttive
agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al paesaggio naturale”
(Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano

 

SITUAZIONE LOCALE 

Programma elettorale 2024-2029 della lista Medicina Attiva
Nel corso degli ultimi trent’anni, il territorio di Medicina ha attraversato fasi molto diverse fra loro.
 
Una prima fase (metà anni Novanta-metà anni Duemila, fino alla crisi economico-finanziaria del 2007-2008), segnata da una forte espansione demografica e, conseguentemente, urbanistica, che non sempre è stata accompagnata da un investimento altrettanto sistematico nei servizi alla persona e nella cura del territorio, né in opere di ricucitura urbana e di aggregazione sociale. L’espansione urbanistica, tramite la pratica degli accordi di programma, ha consentito all’Ente di attuare una serie di investimenti, in particolare nell’ambito dell’edilizia scolastica e delle infrastrutture di viabilità.
In questa prima fase si è delineato l’assetto sovra-istituzionale che ha determinato le scelte principali che hanno interessato il comune: istituzione del Nuovo Circondario Imolese, uscita dall’AUSL di Bologna Nord e ingresso nell’AUSL di Imola, nascita dell’ASP Circondario Imolese.
 

Una seconda fase (2009-2017 circa) nel corso della quale una molteplicità di fattori ha fortemente ridotto la possibilità di incidere del Comune, comprimendo la capacità di spesa, riducendo all’osso le possibilità di investimento e progressivamente impoverendo i presidi di servizi pubblici presenti sul territorio. In questa seconda fase l’assetto istituzionale si è consolidato, con nuove associazioni di servizi, e gli amministratori che si sono succeduti hanno nel complesso portato avanti un’agenda politica dettata da soggetti esterni al territorio. Questa fase è stata segnata da segnali importanti di sofferenza economica e da alcuni episodi politicamente significativi, come ad esempio le forti polemiche sugli impianti biogas e la mobilitazione in difesa dell’ambulanza notturna.
 

In una terza fase, che corrisponde agli ultimi anni, si sono manifestate alcune criticità esterne (crisi COVID-19) come pure fenomeni locali (alluvione del maggio 2023) che hanno avuto ripercussioni significative sul territorio. Le migliori condizioni economiche generali, tuttavia, unite all’apertura a livello regionale, nazionale e internazionale di importanti canali di finanziamento esterno, in particolare il PNRR, hanno consentito al Comune di portare avanti alcuni investimenti che tuttavia non hanno rispettato le esigenze del territorio a causa di scelte autoreferenziali, unilaterali e sorde a ogni tipo di dialogo e condivisione. Restano alcune problematiche storiche, che l’ultima amministrazione non ha affrontato in alcun modo: l’isolamento di Medicina, aggravato da una situazione di poca funzionalità dei mezzi di trasporto pubblico; una scarsa cura nella gestione del territorio, dove le condizioni degli spazi pubblici e soprattutto delle strade, anche comunali, è estremamente e ciclicamente critica; una politica locale ancora fortemente condizionata da istituzioni e soggetti esterni, con la progressiva esternalizzazione di vari servizi, come ad esempio quelli cimiteriali. 
La lista Medicina Attiva, alla luce di questa analisi, si impegnerà su tre principali polarità tematiche-ideali, che saranno poi declinate tematicamente in ciascun ambito programmatico.
 

1. PRESIDIO 

Ci batteremo per un territorio presidiato, nel quale cioè ci sia un controllo reale delle condizioni del territorio in termini di sicurezza ambientale e idrogeologica e nel quale ci si prenda cura delle strade e degli spazi pubblici, che rappresentano un elemento fondamentale di qualità della vita nel nostro comune, uno dei più estesi dell’intera città metropolitana. 


2. AUTONOMIA 

Ci batteremo per un territorio autonomo da scelte politiche esterne, dalla burocrazia del Nuovo circondario Imolese e dagli interessi di gruppi politici che non hanno rapporti con le comunità. Un’autonomia che ci consentirà di avere maggior potere contrattuale sulle grandi questioni che interessano i cittadini: servizi di prossimità, società partecipate, trasporto pubblico, gestione delle strade di competenza non comunale e soprattutto sulla sanità, attualmente in uno stato di grande sofferenza in tutta la regione. 


3. COMUNITÀ 

Ci batteremo per una comunità aperta, inclusiva, solidale. Una comunità in cui siano sempre più spazi e occasioni di incontro per la socialità, la condivisione, lo sviluppo libero della creatività, il sostegno a tutti i cittadini, in particolare i più giovani, nelle loro esigenze di socialità, incontro ed espressione. Ciò potrà verificarsi anche con un ripensamento profondo del ruolo delle consulte, che dovranno essere davvero luoghi di confronto fra cittadini e amministrazione, nonché spazi indispensabili di elaborazione programmatica. 


 

AMBIENTE  

● Sviluppare progetti concreti per la salvaguardia della biodiversità: migliorare le condizioni e la manutenzione del laghetto situato presso il Parco delle mondine; ultimare il progetto degli orti urbani; migliorare la gestione in termini ambientali delle zone di riequilibrio con pratiche agronomiche adatte ai siti; avviare un progetto di riqualificazione delle ex serre comunali, con il coinvolgimento di scuole ed associazioni, sul tema dell’educazione ambientale e al paesaggio. 
● Rivedere il “Regolamento del Verde Pubblico e Privato”, ormai obsoleto in alcuni punti, in particolare sulla gestione del verde pubblico. 

●  Rivedere il contratto di fornitura energetica nell’ambito del consorzio EGG. 

●  Aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, in particolare per gli edifici pubblici e per il patrimonio pubblico immobiliare gestito da Acer al fine di ottimizzare i consumi energetici e diminuire le emissioni inquinanti. 

● Ridefinire i rapporti con il Consorzio della Bonifica Renana, al fine di migliorare profondamente la manutenzione delle rete idraulica, contestualmente, rivedere il regolamento comunale sulla manutenzione e tutela degli ambiti fluviali e dei corpi idrici minori quali maceri, specchi d’acqua, canali, fossi e scoli in ambiente agricolo. 
● Progettare e promuovere il rimboschimento del territorio, anche in zone rurali, anche promuovendo una campagna di sensibilizzazione per una maggiore conoscenza dei benefici apportati a tutta la comunità; stanziare contributi economici alle aziende agricole che aderiscono al progetto. 
● Giungere ad almeno l’85% di raccolta differenziata, con un’attenzione maggiore al sistema di raccolta per le frazioni e per le zone rurali. 



AGRICOLTURA 

● Migliorare la gestione dell’irrigazione in ambito agricolo, con l’estensione di reti per zone che sono attualmente scoperte e con il rifacimento di alcune condutture obsolete per ridurre la dispersione dell’acqua.
● Istituire un mercato contadino nel capoluogo, con una valorizzazione sistematica dei produttori e degli operatori presenti sul territorio.
● Organizzare attività di divulgazione, anche di carattere laboratoriale, con scuole e associazionismo locale per aumentare la consapevolezza dei cittadini, in particolare delle giovani generazioni, rispetto all’importanza dell’attività agricola per l’identità del nostro territorio.  
● Creazione di uno sportello comunale di sostegno all’attività agricola sul territorio, in particolare rispetto alla partecipazione a programmi di finanziamento europeo e alla creazioni di reti tra professionisti del settore.
● Promozione di una cultura agricola sociale, di comunità, tramite la messa in opera di una serie di azioni, concertate con il mondo produttivo locale, atte alla valorizzazione degli ambienti rurali e naturali, con la realizzazione di percorsi come trekking e trekking bike, ippovie e ciclabili in terra battuta che permettano una piena fruizione del territorio. Si prevede ad esempio di collaborare con soggetti attivi sul territorio realizzando luoghi per la pesca no kill, aree per la sosta camper, aree attrezzate bbq, punti di bird watching, punti di ristoro e di valorizzazione dei prodotti. Ciò si inserirà in una più ampia strategia di valorizzazione del territorio che fornisca nuove e più motivanti opportunità alle imprese, restituendo ai cittadini nuovi spazi vivibili, accessibili e belli del nostro territorio. Ciò potrà in un secondo tempo concretizzarsi nell’istituzione di un parco agroalimentare.

 

CURA E GESTIONE DEL TERRITORIO, ASSETTO IDROGEOLOGICO 

● Rivedere complessivamente la manutenzione delle strade, piste ciclabili e marciapiedi di competenza comunale, con un monitoraggio costante dello stato di usura dell’asfalto, una sistematica presa in carico delle situazioni più pericolose e disfunzionali, il rifacimento regolare della segnaletica orizzontale e verticale, la costante pulizia di cordoli e marciapiedi da erbe infestanti . Redigere un piano di manutenzione ordinario annuale, avendo un controllo diretto sugli interventi svolti.
● Effettuare pressioni e sollecitazioni sistematiche agli Enti preposti (Anas, Città metropolitana di Bologna) per risolvere in maniera sistematica le situazioni di maggior gravità, a partire da via Olmo/S.P. 3
 Valorizzare e avere una miglior cura delle aree verdi esistenti con maggiore attenzione sull’arredo urbano (giochi inclusivi, aree attrezzate con panchine con connessione wi-fi, aumento cestini portarifiuti nelle aree con maggior fruibilità, portabici in corrispondenza di edifici pubblici, ecc.). Sostituzione dell’arredo urbano degradato con materiali di nuova generazione a impatto ambientale zero.
● Effettuare una zonizzazione delle aree verdi per distribuire in modo più efficiente ed efficace le risorse economiche. Redigere un piano annuale per la manutenzione del verde urbano con tecniche agronomiche specifiche per i diversi siti, migliorandone l’aspetto estetico e la tutela in ambito igienico-ambientale. Applicare e adottare un regolamento specifico sul risparmio idrico in ambito della gestione del verde e utilizzo dell’acqua negli edifici pubblici.  
● Di concerto con gli enti competenti, gestire in modo diverso le acque alte e quelle basse che attraversano il territorio, prevedendo un dragaggio puntuale dei greti e sfalci periodici della sede di scorrimento delle acque nei periodi di piena. 

●  Attuare una diversa e più fruibile gestione e manutenzione degli argini. 

●  Prevedere bacini di carenaggio, vasche di laminazione e bacini idrici per prevenire le ondate di piena piovane e conservare parte delle acque piovane per affrontare i periodi di siccità. 


URBANISTICA E RIGENERAZIONE URBANA 

● Attuare una politica per giungere a un reale consumo di suolo zero sul territorio di Medicina evitando di realizzare nuove urbanizzazioni impattanti sul territorio comunale.
● Effettuare azioni di ricucitura urbana, in particolare per i quartieri residenziali del capoluogo e delle frazioni che sono stati progettati senza tenere in considerazione le esigenze di socialità e vivibilità dei residenti. 
● Tutelare il profilo paesaggistico di Medicina sia dal punto urbanistico che culturale.
● Sviluppare un piano di riqualificazione vivibile del centro storico, al fine di migliorarne l’attrattività e il decoro. 
● Sviluppare progetti di rigenerazione e riappropriazione dell’identità delle frazioni più isolate. 


TRASPORTI E VIABILITÀ 

● Battersi in ogni sede istituzionale per ripristinare la linea ferroviaria Budrio-Massalombarda su un nuovo tracciato, anche alla luce della necessaria transizione ecologica e dei massicci interventi PNRR (25.4 mld di euro) che sono stati allocati sul trasporto e sulla mobilità sostenibile a livello nazionale.
● Ripristinare la navetta per la stazione di Castel San Pietro Terme, pretestuosamente soppressa appena pochi mesi dopo la sua entrata in servizio senza effettuare un’analisi approfondita delle sue disfunzioni e dei problemi.
● Proporre e sviluppare soluzioni per ridurre significativamente i tempi di viaggio verso Bologna, negoziando con TPER una linea diretta senza fermate intermedie nelle ore di maggiore afflusso sui mezzi e di maggior traffico.
● Lavorare con tutti i soggetti istituzionali coinvolti per istituire una nuova linea Medicina-Ospedale di Castel San Pietro-Imola Ospedale Vecchio-Ospedale Nuovo con cadenza oraria.
● Sviluppare un progetto di car sharing per pendolari e lavoratori.  
● Attivare un servizio di Prontobus per le frazioni di Sant’Antonio, Fiorentina e Portonovo-Buda, ad oggi quasi totalmente prive di collegamenti se si escludono le corse scolastiche.
● Realizzare la prosecuzione della pista ciclabile da Villafontana fino alla località di Fossatone. 
● Migliorare la visibilità e la sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili in prossimità delle strade ad alta percorrenza anche tramite semafori a chiamata.
● Sviluppare un servizio di bike sharing comunale. 
● Migliorare il sistema dei parcheggi in prossimità del centro storico ottimizzando i parcheggi esistenti. 


SICUREZZA 

● Valutare la conclusione dell’esperienza del corpo circondariale di Polizia Municipale.
● Ottimizzare i gruppi di vicinato e i sistemi di allerta, continuando a sviluppare e sostenere questa modalità autogestita. 


CASA E COMUNITÀ 

● Attuare un piano per l’edilizia convenzionata, anche con il coinvolgimento del settore privato e cooperativo per la realizzazione di appartamenti destinati a residenti giovani coppie, madri e padri separati, anziani, optando per tipologie mono/bilocale a tariffe di mercato calmierate con possibilità di riscatto. 
● Effettuare un’istruttoria sugli affitti e sugli immobili sfitti, sia per contrastare situazioni abitative precarie, sia per affrontare lo storico problema della carenza di soluzioni abitative in affitto sul territorio comunale.
● Promuovere e sostenere l’integrazione fra culture attraverso l’organizzazione di momenti di incontro e di scambio aperti a tutta la comunità. 


SANITÀ E CURA 

● Reintrodurre l’ambulanza AUSL con infermiere a bordo h24 e non h12 (vista la lontananza dai reparti di pronto soccorso e la necessità di procedere all’assistenza in maniera immediata con Elettrocardiogramma e trasmissione dati, rilevazioni dei parametri vitali e glicemia, assistenza infermieristica ecc)
● Potenziare la Medicina di gruppo, con nuovi spazi e la richiesta all’ausl di implementare la presenza infermieristica sulle 12h;  
● Attuare un costante confronto con medici e operatori del territorio per poter intervenire nelle situazioni nell’interesse dei cittadini e degli operatori stessi, creando un tavolo di lavoro permanente.
● Implementare la comunicazione tra le Aziende sanitarie del territorio per tutto ciò che riguarda le procedure post dimissione, per armonizzare i passaggi. 
● Battersi in tutte le sedi istituzionali necessarie per integrare le agende Cup di Bologna e Imola, visto che geograficamente siamo più vicini all’Ospedale di Budrio, con la possibilità di prenotare le prestazioni ASL Bologna anche dal territorio di Medicina. 
● Favorire ed implementare la condivisione delle informazioni sanitarie tra le Ausl rendendo possibile la condivisione delle cartelle della medicina di base nelle strutture di emergenza/urgenza (PS e CAU delle due Ausl)
● Potenziare l’assistenza domiciliare anche nella fascia oraria pomeridiana. 


POLITICHE CULTURALI 

● Investire in modo significativo sulla biblioteca comunale, mantenendo la gestione in capo a personale interno all’ente ed estendendo, in una prospettiva pluriennale, gli orari di apertura e le iniziative della stessa al fine di aumentare progressivamente i prestiti e l’utenza, che ad oggi registra alcuni fra i dati/pro capite più bassi della Città metropolitana di Bologna.
● Aprire una biblioteca pubblica a Villafontana, una delle frazioni più popolose del nostro territorio, valutando la possibilità di dedicarla alla promozione della lettura per l’infanzia e per la prima adolescenza. Ciò consentirebbe di rispondere a una progressiva esigenza di decentramento dei servizi culturali nelle frazioni.
● Approvare un Patto per la lettura per il Comune di Medicina, con il coinvolgimento delle istituzioni culturali, delle associazioni di volontariato, dei centri sociali e delle istituzioni scolastiche.
● Investire sul salvataggio del patrimonio linguistico dialettale, con iniziative di ricerca e divulgazione, laboratori e atelier creativi, rivolti in particolare alle giovani generazioni nell’ottica di un apprendimento intergenerazionale.
● Sviluppare una programmazione culturale annuale che coinvolga l’intero territorio comunale e non soltanto il capoluogo, ma al contrario che si estenda alle frazioni più lontane e isolate dal centro.
● Generare una programmazione condivisa fra le istituzioni culturali e gli istituti scolastici presenti sul territorio, al fine di sviluppare progetti dedicati alla conoscenza della storia e dell’identità del territorio.  
● Valorizzare e riscoprire le culture enogastronomiche del territorio, trasmettendole alle giovani generazioni.
● Recuperare e investire sulle culture popolari e tradizionali come tratto fondamentale dell’identità del territorio. 
● Investire risorse per il Museo civico, alla luce della nuova sede (Magazzini della CLT, scelta che non condividiamo ma che è allo stato attuale non reversibile), al fine di raggiungere i LUQ (Livelli uniformi di qualità), valutando di effettuare nuove acquisizioni e dotarlo di una figura autonoma di direttore, nonché di un comitato di indirizzo/comitato scientifico. 
● Sostenere e arricchire l’attività dei centri sociali, dal Medicivitas a quelli presenti nelle frazioni del territorio comunale, qualificandone l’attività culturale e sociale.
● Valorizzare il patrimonio musicale (violini di Poggi e Fiorini, Elia Vannini...) attraverso attività laboratoriali, la realizzazione di un laboratorio di formazione dedicato alla liuteria e con l’istituzione, di concerto con l’Istituto comprensivo, di una sezione musicale presso la nostra scuola media. 


ACCESSIBILITÀ DEGLI SPAZI PUBBLICI 

● Sviluppare e redigere il PEBA per il Comune di Medicina (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) attraverso un percorso partecipativo tra associazioni, cittadini e famiglie per comprenderne pienamente le esigenze.
● Implementare la segnaletica sonora e in braille negli spazi pubblici, alle fermate degli autobus e in particolare in corrispondenza attraversamenti semaforici (x es. attraversamento di via Libertà angolo via Saffi). 
● Sviluppare progetti specifici per l’inclusione in ambito sportivo.
 Abbattere, dove è possibile, le barriere architettoniche ad oggi presenti negli spazi pubblici comunali.
● Sviluppare un piano di trasporti interni al territorio comunale per soggetti disabili a prezzi agevolati, coordinati dai servizi alla persona del Comune di Medicina. 


POLITICHE GIOVANILI 

● Attuare un reale e costante ascolto delle istanze e delle esigenze dei giovani avviando percorsi partecipativi e forme di coinvolgimento anche attraverso le istituzioni educative, riformando profondamente il ruolo e le modalità operative della Consulta Giovani.  
● Sviluppare iniziative specifiche sul tema delle dipendenze, di concerto con i servizi sociosanitari del territorio e i gruppi formalizzati o informali di giovani.
● Organizzare corsi e attività linguistiche, per la fascia 12-18, in particolare per l’inglese e, contestualmente, sostenere progetti di scambio, gemellaggio e soggiorno all’estero per gli studenti delle famiglie meno abbienti. 
● Realizzare interventi specifici di carattere culturale e formativo rivolti ai giovani che risiedono nelle frazioni e non (eventi, laboratori, workshop).
● Trasformare lo spazio dell’hub della stazione ferroviaria in uno spazio per la pratica artistica-creativa autogestita, in particolare per le giovani generazioni. 
● Attuare un percorso di condivisione degli spazi pubblici a seconda delle esigenze e necessità di tutti i soggetti per sfruttare pienamente e con equità le strutture esistenti. 


SCUOLA E FORMAZIONE 

● Progettare e realizzare un nuovo plesso scolastico per la scuola primaria, destinando il plesso Vannini ad attività di carattere sociale, culturale e associativo. 
● Organizzare un “Piano estate” che preveda l’apertura degli istituti scolastici (scuole secondarie di primo e secondo grado) fino alla fine del mese di luglio, con un’attenzione particolare alle fasce di preadolescenti e adolescenti. L’offerta di iniziative può variare dall’ambito artistico-culturale, fino a quelle sportive e poi scientifico-tecnologiche. Si può inoltre prevedere di mantenere le scuole secondarie di primo grado aperte anche in orario pomeridiano. 
● Estendere il progetto di musica realizzato negli istituti scolastici dalla Scuola Medardo Mascagni, con corsi di propedeutica musicale.
● Sviluppare progetti intergenerazionali fra alunni delle scuole e associazioni del territorio, finalizzati a tramandare competenze artigianali, sapori e tecniche dimenticate. 
●  Rilanciare e riavviare il progetto di Pedibus. 
●  Migliorare le condizioni di lavoro degli operatori degli asili nido comunali, dove permane una differenza significativa di reddito e di condizioni di lavoro fra operatrici esterne e dipendenti comunali. 
● Intervenire sull’efficienza energetica e sull’indice di vulnerabilità sismica delle strutture scolastiche di proprietà comunali.

● Attraverso un coordinamento con tutti i soggetti istituzionali coinvolgibili (Ufficio scolastico regionale e Miur) e del ricco tessuto produttivo attivo sul territorio, istituire un Istituto Tecnico Superiore per l’ambito agricolo (o agroalimentare).  
● Sviluppare percorsi formativi specifici finalizzati al reinserimento al lavoro dei soggetti più fragili ed esclusi dal mercato del lavoro, in particolare per l’ambito agricolo e artigianale. 


SPORT E ASSOCIAZIONISMO 

● Mettere in sicurezza la pista di pattinaggio “Sergio Cappellari” e riqualificare il verde circostante rendendo stabile il campo di green volley.
● Ottimizzare le strutture sportive esistenti e creare nuove strutture di libera fruizione per la pratica sportiva non agonistica. 
● Inserire attrezzature per esercizi a corpo libero nell’area del “Parco della quercia” tra via Togliatti e via Allende.
● Istituire un piccolo fondo comunale a cui si possa attingere per fornire un sostegno alle famiglie in difficoltà sulla base degli indicatori ISEE per garantire a tutti e tutte l’accesso alla pratica sportiva. 
● Consolidare il rapporto tra scuola e associazioni sportive nell’ambito di un progetto che veda coinvolte tutte le principali associazioni sportive presenti sul territorio.
● Creare uno sportello comunale che fornisca supporto giuridico e amministrativo concreto alle procedure amministrative per l’organizzazione di eventi. 
● Anche alla luce della riforma del terzo settore, valutare, nel rispetto delle identità di tutte le società sportive, la possibilità di creare una grande e unica polisportiva giovanile per ottimizzare costi, spazi e obiettivi. 


CENTRO STORICO 

●  Migliorare la sicurezza e il decoro del centro storico del capoluogo, attraverso interventi mirati sull’illuminazione pubblica, il conferimento dei rifiuti. 

●  Sviluppare una strategia complessiva di rilancio del centro storico, con la partecipazione dei commercianti e dei residenti alle fasi deliberative e organizzative. 

●  Rendere meno conveniente dal punto di vista fiscale il mantenimento di negozi sfitti e saracinesche abbassate. 



AUTONOMIA DEL TERRITORIO, TRASPARENZA, CONSULTE 

● Ridiscutere la permanenza di Medicina all’interno del Nuovo Circondario Imolese, anche valutando la possibilità di effettuare un referendum consultivo fra la cittadinanza. 

●  Non proseguire il progetto del comando circondariale della Polizia Municipale e investire, al contrario, per una PM che garantisca un presidio sempre più effettivo e reale del territorio comunale, anche alla luce della sua importante estensione. In generale, ci impegneremo per ridiscutere alcune gestioni associate che riteniamo disfunzionali. 

●  Impegnarsi per un comune sempre più trasparente, aperto a tutti i cittadini e alle loro istanze, dove l’ascolto e la condivisione dei problemi siano la regola fondamentale intorno alla quale orientare l’azione di governo. 

●  Impegnarsi per ridurre le esternalizzazioni di servizi fondamentali, come ad esempio quelli cimiteriali. 

●  Riformare il funzionamento delle consulte al fine di renderle spazi non solo di ascolto e partecipazione, ma anche di confronto costante con la giunta e il consiglio comunale nelle loro rispettive funzioni amministrative.